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Rapporto Onu: tecnologia a sostegno dell’ ambiente, meno spostamenti aerei più videoconferenze


La ( Sun ) Sustainable United Nations, del Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), ritiene che sia necessario effettuare un cambiamento all’ interno dell’ Onu, riguardante il controllo dell’ emissione dei gas serra rilasciati nell’ ambiente durante il corso dei necessari ed innumerevoli viaggi aerei svolti dai funzionari dell’ organizzazione, in quanto i dati relativi al rilascio di CO2 risultano allarmanti.

A tale proposito é stato redatto un rapporto, “Sustainable Travel in the United Nations, in collaborazione con l’ UN Environmental Management Group e 45 organizzazioni ONU; esso oltre ad elencare le problematiche da risolvere, fornisce alcune soluzioni molto valide.

Viene inizialmente tracciata una nuova linea guida affinché i viaggi compiuti dallo staff ONU, ma non solo, diventino via via più sostenibili e rispettosi dell’ ambiente, con la speranza di ridurre alcuni degli elementi responsabili del continuo surriscaldamento globale.

Nel rapporto viene anche affermato che la tecnologia può essere di grande aiuto in questo senso, grazie a degli innovativi strumenti che permettono una comunicazione chiara ed efficace anche su lunga distanza.

Questo per raggiungere una gestione degli spostamenti più favorevole non solo per l’ambiente, ma anche per l’ uomo. Infatti é provato che i viaggi a lunga percorrenza condizionano negativamente la qualità e la quantità del lavoro e rappresentano motivo di stress per i singoli, distanti dalla famiglia e da casa molto spesso.

Il rapporto si può integrare nell’ambito della UN Climate Neutral Strategy adottata dalle Nazioni Unite alla fine del 2007, con il fine di ridurre il riscaldamento globale provocato dalle operazioni tra le varie aziende e cercando quindi di giungere ad una neutralità climatica tra di esse, almeno per quanto concerne i contatti tramite viaggi aerei.

Ricordiamo che gli ambientalisti auspicano una riduzione delle emissioni nocive di CO2 ai danni dell’ ambiente stimata tra il 50 e l’ 80 % entro il 2050, anche se, ad oggi, sembra trattarsi di utopia.

Le soluzioni presentate sono sostanzialmente 3:

  • diminuire, nel limite del possibile, il numero di viaggi effettuati dall’ organizzazione internazionale;
  • ricorrere alla tecnologia tramite la promozione di meeting e videoconferenze online, creando così delle video conferencing rooms.
  • sovvenzionare progetti volti all’ utilizzo di energie rinnovabili e/o acquistare offsets per la neutro compatibilità ambientale; si tratta di compensazioni per le emissioni nocive provocate dallo spostamento aereo, di varia entità ( piantagione di alberi, ad esempio ).

Per quanto riguarda i singoli viene suggerito di viaggiare in economy piuttosto che in business e di preferire compagnie aeree moderne, ma soprattutto attente alla tutela e al rispetto dell’ ambiente.

Fonte: VideoComunicareInRete.it

Autrice: Valeria Bottini

Occhiali per registrare ciò che ci circonda: novità by Sony

Ecco una nuova chicca della tecnologia “Made in Japan“!

Direttamente dai laboratori della Sony, in collaborazione con la prestigiosa Università di Tokyo arriva il prototipo di un prodotto che sembra promettente: gli occhiali per lifelogging, ovvero adibiti alla cattura digitale di informazioni percepite dall’ occhio di chi li indossa .

- Come funziona?

I Computer Science Laboratories della Sony ( CSL ) hanno installato all’ esterno degli occhiali una piccola videocamera alla quale sono stati in seguito integrati fotoricevitori e Led ad infrarossi interni ed esterni ad essa.

La luce degli infrarossi investe dunque il bulbo oculare, mentre i fotoricevitori localizzano la posizione della pupilla e gli spostamenti che compie l’occhio; si associano così i movimenti dello sguardo a ciò che viene ripreso dalla videocamera ed in questo modo si determina quali sono gli elementi che catturano l’attenzione dell’ utente.

Questo tipo di occhiali sfruttano inoltre la metodologia eye tracking; captano addirittura i caratteri inglesi in modo tale da fornirci informazioni più dettagliate a proposito di un oggetto che riporti diciture o scritte in lingua inglese.

Il CSL sta valutando l’ inserimento di un dispositivo GPS da incorporare agli occhiali anche se, per il momento, si hanno dei dubbi riguardanti il sistema di alimentazione.

Tale prodotto di nuova generazione e ad alta tecnologia potrebbe essere impiegato nei più svariati settori: da quello della sicurezza al marketing.

Aspettiamo di vederne l’ evoluzione e chissà, in futuro, la commercializzazione.

Fonte: Tom’s hardware

Autrice: Valeria Bottini

Chrome Os sarà pronto al suo debutto in autunno

E’ arrivata anche l’ufficialità: in autunno Google presenterà il suo sistema operativo Chrome Os che andrà a fare concorrenza a Windows 7, Mac Os e Linux. In un primo momento il sistema operativo verrà sviluppato appositamente per i netbook ma in futuro saranno disponibili versioni anche per i Tablet e desktop.

Google Chrome

La dichiarazione ufficiale è arrivata al Computex 2010 di Taipei, che si sta tenendo in questi giorni, da parte del vicepresidente di Google, Sundar Pichai.

Il sistema operativo sarà ovviamente orientato a Internet, in modo da non aver bisogno di molta memoria  nei dispositivi su cui sarà installato poichè la maggior parte delle applicazioni saranno cloud, ovvero funzioneranno appoggiandosi ai server di Google, accessibili via web da qualsiasi dispositivo connesso alla rete.

Ma Google non si fermerà qui, infatti in contemporanea con l’uscita del nuovo sistema operativo per netbook Chrome Os verrà lanciato anche il Chrome Store, il negozio online dove poter scaricare tutte le applicazioni e i programmi di cui hanno bisogno.

L’iPad è un successo: già venduti 2 milioni di pezzi

La nuova invenzione di Steve Jobs, ovvero la “magica” tavoletta di nome iPad, sta raggiungendo il successo che la Apple si aspettava o forse sta addirittura facendo di più.
Apple iPad

Se per capirlo non fossero bastati i grandi risultati dei primi giorni di vendita ottenuti in America, ecco arrivare i primi dati ufficiali rilasciati da Apple a distanza di circa due mesi dall’uscita, con la tavoletta disponibile da venerdì scorso anche in Europa, Australia, Giappone e Canada.

Sarebbero infatti 2 milioni, i pezzi venduti in questi primi 57 giorni di vendita. Queste le parole rilasciate da Steve Jobs, amministratore delegato di Apple: “I nostri clienti di ogni parte del mondo stanno provando il magico iPad e sembra che lo amino tanto quanto lo amiamo noi. – aggiungendo – Apprezziamo la loro pazienza e stiamo lavorando duramente per produrre sufficienti iPad per tutti”.

Ed è proprio sull’ultima frase che ci si potrebbe soffermare. Sembra infatti che l’azienda di Cupertino per rispondere alle troppe richieste voglia incrementare la produzione, passando da un milione di pezzi prodotti al mese a circa due milioni e mezzo così da accontentare tutti e fare in modo che situazioni come quella in Italia, dove è slittato il lancio per mancanza materiale di iPad, non si ripetano.

Al momento l‘iPad sembra piacere davvero a tutti e siamo convinti che le vendite continueranno a salire di molto, almeno fino al momento in cui sul mercato non arriveranno altri Tablet competitivi. L’unico vero problema sembra essere il prezzo imposto da Apple in Europa, dove è stato fissato in un rapporto di parità uno a uno con il dollaro, portandolo a costare  612 dollari(499 €) contro i 499 dollari degli Stati Uniti.

100 days alone in live

100 days alone in liveTutto inizia  il 5 Marzo 2010 al BLevel di via Alserio a Milano, in concomitanza con l’inaugurazione del locale viene inaugurata anche ANB Web Radio, la nuova web radio italiana nata sul web, che da quel giorno ha dato vita al suo progetto segreto: 100 days alone in live (100 giorni da solo in diretta).

Tutto questo porterà ad un Guinness World Record, infatti il deejay Nico Benz, ideatore del progetto, resterà in diretta per 100 giorni da solo, sempre sotto l’occhio vigile della webcam che lo seguirà per tutte le ore della giornata, anche di notte.

Quello che ad una prima occhiata sembrava solamente un modo di battere un record ed entrare nel famoso libro dei Guinness, nascondeva un qualcosa di molto più importante, un progetto ambizioso, ovvero quello di creare la prima Web SOCIAL Radio. Infatti per questi 100 giorni Nico Benz ha realizzato questo programma radio-video in cui tutti hanno la possibilità di interagire ed intervenire in qualsiasi momento.

Chat, videochat, email, telefonate, videochiamate e quant’altro sia possibile per interagire con un programma che è un enorme contenitore di musica, di artisti, di utenti, di fan, di programmatori, di filantropi, tutti rivolti ad un unico scopo: la creazione di una piattaforma musicale che aiuterà la musica a prendersi il giusto spazio nella rete.

Una piattaforma che nascerà dall’esperienza di tutti, dalle esigenze di tutti, dalle richieste di tutti, dai desideri di tutti, tutti coloro che amano e sostengono la musica.

Pensate a cosa vorrebbe dire avere uno spazio che contenga Facebook, MySpace, YouTube, Livestream, Ustream, Twitter, Friendfeed, ma anche Open Source, Creative Commons, Copyleft, insomma tutta la tecnologia informatica ed il web 2.0 di oggi e di domani.

Questo spazio è ANB WEB SOCIAL RADIO, dove tutto ciò che cercate lo trovate in una sola pagina, leggera ed intuitiva. Raggiungibile ed usufruibile da chiunque e da dovunque.

Una pagina che sia il centro dell’universo musicale di tutti, qualunque esso sia. Una pagina sulla quale si possa pubblicare una canzone, ascoltare un brano, vedere un concerto, eseguire una jam session virtuale con musicisti dell’altro emisfero, partecipare o essere protagonista di un programma radiofonico o webtelevisivo, condividere tutto con tutti, guardare tutto di tutti, condividere il proprio stato d’animo, confrontarsi con altri uguali a noi o diversi. Interagire con gli strumenti di oggi e con quelli di domani, con i social network di oggi e con quelli di domani.

Tutto questo è ANB WEB SOCIAL RADIO.

In arrivo la Google TV

Google, Sony, Logitech e Intel daranno vita alla Google TV, probabilmente la novità dell’anno.

Arriverà in Autunno in America e seguirà in tutti gli altri paesi del mondo, come è stato anticipato nella conferenza Google I/O di San Francisco per la presentazione ufficiale del nuovo progetto dell’azienda di Mountain View.
Google TV
Ad essere sinceri Google non è la prima a gettarsi in questa fetta di mercato ma è convinta di poter fare molto meglio dei suoi predecessori Windows Mediacenter e AppleTV, che non hanno mai raggiunto buoni risultati. Stando alle analisi che arrivano da Mountain View in palio c’è una fetta enorme di spot Tv che potrebbe valere circa 70 miliardi di dollari.

In questo progetto saranno tanti i partner di Google a partire da Intel, che fornirà il suo processore per il cuore hardware; Sony realizzerà le prime televisioni compatibili ed infine Logitech che darà vita a vari dispositivi di controllo e interazione.

Il progetto è sicuramente ambizioso e Google che ci lavora da oltre due anni ha deciso di investire buona parte delle sue risorse in questo settore convinta di poter raggiungere un grande successo e di conquistare anche il “divano” portando la rete sul piccolo schermo.

Ora non resta che attendere la risposta del grande pubblico e dei possibili competitor che sicuramente non resteranno a guardare.

Google investe nella tecnologia VoIP

GoogleDopo l’abbandono di Skype è finalmente arrivata la mossa di Google che ha presentato ufficialmente un’offerta per l’acquisto di Global IP Solutions (GIPS), società all’avanguardia nel campo dello sviluppo dei codec video e delle tecnologie VoIP (Voice IP) con sedi in molte parti del mondo.

L’offerta dovrebbe aggirarsi sui 68 miliardi di dollari, con un’offerta di 2,12$ per azione, con un sovrapprezzo del 142%. Grazie all’acquisto di GIPS, la società di Mountain View punta a rafforzarsi integrando nuovi servizi nella sua offerta e migliorando quelli già esistenti.

Da Google fanno sapere che le comunicazioni audio e video, su Internet, stanno acquisendo un’importanza sempre più cruciale e questa intesa permetterà di rafforzarsi proprio in quest’ambito, infatti secondo indiscrezioni la società di Mountain View vorrebbe inserire una nuova tecnologia in grado di semplificare notevolmente l’integrazione di videoconferenze e chat nelle applicazioni per Android.

La risposta definitiva da parte di GIPS dovrebbe arrivare entro il 4 Giugno, ed in questo caso Google aggiungerebbe un altra acquisizione nell’ambito del VoIP dopo aver già integrato Gizmo5.