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	<title>TemporaneaMente &#187; Nuove Tecnologie</title>
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		<title>Siri, l&#8217;assistente vocale intelligente arriva su iPhone</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 21:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Alla vigilia del 4 Ottobre scorso, giorno in cui Tim Cook ha capitanato l&#8217;evento per la presentazione del nuovo iPhone 4S, i rumors sulle caratteristiche del nuovo modello di smartphone targato Apple acclamavano un design rinnovato, più sottile a favore di uno schermo di dimensioni maggiori, complice anche un&#8217;azienda cinese che aveva scommesso (male) sull&#8217;introduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.temporaneamente.eu/wp-content/uploads/2011/10/siriassistant-.png" alt="-siriassistant-" title="-siriassistant-" width="500" height="379" class="alignnone size-full wp-image-1383" /></p>
<p>Alla vigilia del 4 Ottobre scorso, giorno in cui <strong>Tim Cook</strong> ha capitanato l&#8217;evento per la presentazione del nuovo <strong>iPhone 4S</strong>, i rumors sulle caratteristiche del nuovo modello di smartphone targato <strong>Apple</strong> acclamavano un design rinnovato, più sottile a favore di uno schermo di dimensioni maggiori, complice anche un&#8217;azienda cinese che aveva scommesso (male) sull&#8217;introduzione di un dispositivo con tali caratteristiche e che oggi si trova con una giacenza di <strong>cinquantamila cover</strong> per un telefono che di fatto non esiste.</p>
<p>Facile immaginare quindi la reazione di molti utenti e appassionati i quali, plagiati dalle notizie che circolavano in rete, sono rimasti delusi vedendo che il nuovo modello di iPhone è quasi la copia esatta del suo predecessore: identici lo schermo, il design e i materiali.<br />
<em>&#8220;Le novità risiedono all&#8217;interno&#8221;</em> aveva detto Phil Schiller nel corso dell&#8217;evento e una in particolare è la vera rivoluzione dell&#8217;anno: <strong>Siri, l&#8217;assistente personale</strong>.</p>
<p>Ma facciamo un passo indietro.<br />
A primavera del 2010 trapelò in rete la notizia dell&#8217;acquisizione da parte di Apple della startup Siri, specializzata nello sviluppo di un&#8217;applicazione per iPhone, Siri Assistant, che si occupava di fornire diverse indicazioni, dalla pizzeria più vicina ai servizi di pubblica utilità, consentendo inoltre di prenotare un tavolo in un locale, chiamare un taxi o acquistare biglietti per i concerti.</p>
<p>Oggi Siri è parte integrante del software presente su iPhone 4S e stando alle prime recensioni comparse sul web, si comporta in maniera egregia nonostante sia ancora in fase beta.</p>
<p>Il funzionamento del software è semplice: gli si pone una domanda, ad esempio <em>&#8220;Che tempo fa oggi?&#8221;</em> e per risposta restituisce la situazione meteo in tempo reale del luogo in cui ci si trova.<br />
Ma come si comporterebbe se la sintassi venisse stravolta: <em>&#8220;Devo portarmi l&#8217;ombrello per uscire?&#8221;</em>.<br />
Siri non fa alcuna differenza tra le due domande e genera, anche nel secondo caso, le informazioni meteo del posto.</p>
<p>I vantaggi di avere a disposizione un algoritmo così potente sono enormi, l&#8217;approccio è immediato e l&#8217;utente si sente libero di utilizzare un linguaggio colloquiale senza essere vincolato da istruzioni univoche e preconfezionate.<br />
In aggiunta Siri è in grado di leggere gli SMS, compilarne sotto dettatura e pianificare un appuntamento sulla base di quanto viene scritto.</p>
<p>Diversi giornalisti e blogger statunitensi che sono entrati in possesso di iPhone 4S per le consuete recensioni hanno messo a dura prova l&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> del software, ponendo domande talvolta bizzarre.</p>
<p>Jason Snell di Macworld ha realizzato un <strong><a href="http://youtu.be/5mNcnj2l6RE" target="_blank">video</a></strong> nel quale vengono messe in luce anche alcune imperfezioni del software nel riconosce il senso della domanda.</p>
<p>Joshua Toplsky, editor di The Verge, continua a strappare sorrisi ai visitatori del suo blog presentando una <strong><a href="http://thisismynext.com/2011/10/12/siri-weird-things-iphone-4s/" target="blank">galleria</a></strong> di risposte alle domande più improbabili.</p>
<p>Al momento Siri è disponibile solo in lingua <strong>inglese, francese e tedesco</strong> e sarà presente esclusivamente su iPhone 4S, fintanto che la community del jailbreak non troverà il sistema di installarlo anche nei modelli precedenti.</p>
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		<title>Guadagni altissimi per Samsung Galaxy Tab</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 11:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Bonati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il dispositivo nato per battagliare con l&#8217;iPad, il gioiello tecnologico di Steve Jobs, secondo alcune stime avrebbe un costo di produzione di soli 146 euro, davvero poco rispetto ai 699 euro a cui è in vendita.

Non si può certo dire che Samsung con il suo Galaxy Tab, il suo Tablet nato per contrastare il dominio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il dispositivo nato per battagliare con l&#8217;iPad, il gioiello tecnologico di Steve Jobs, secondo alcune stime avrebbe un costo di produzione di soli 146 euro, davvero poco rispetto ai 699 euro a cui è in vendita.</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Samsung Galaxy Tab" src="http://www.gadgetlite.com/wp-content/uploads/2010/06/samsung-galaxy-tab-confirmed.jpg" alt="Samsung Galaxy Tab" /></p>
<p>Non si può certo dire che <strong>Samsung</strong> con il suo <strong>Galaxy Tab</strong>, il suo Tablet nato per contrastare il dominio assoluto di <strong>Apple iPad</strong>, ci stia rimettendo.</p>
<p>Secondo le stime realizzate da <strong>iSupply</strong>, società che ha come scopo l&#8217;analizzare i componenti presenti in vari dispositivi elettronici, il<strong> Galaxy Tab</strong> a fronte di un prezzo di vendita al pubblico di <strong>699 euro</strong> avrebbe un costo di produzione pari a <strong>146 euro</strong>, in pratica una staordinaria fonte di guadagno per <strong>Samsung</strong>, l&#8217;azienda coreana produttrice che lo produce.</p>
<p>Il <strong>Tablet di Samsung </strong>(<a href="http://www.temporaneamente.eu/samsung-sfida-apple-con-il-suo-galaxy-tab/">di cui abbiamo già parlato qui</a>) in ogni caso rappresenta l&#8217;unica vera alternativa all&#8217;<strong>iPad</strong> di Steve Jobs, anche se con caratteristiche leggermente diverse, insomma il prodotto ideale per chi preferisce <strong>Android</strong>, il sistema operativo realizzato da <strong>Google</strong>.</p>
<p>Per maggiori informazioni visitare il <a href="http://galaxytab.samsungmobile.com/" target="_blank">sito del prodotto</a>.</p>
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		<title>La Google TV è realtà</title>
		<link>http://www.temporaneamente.eu/la-google-tv-e-realta/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 09:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Bonati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente è arrivata! La TV nata dalla collaborazione tra Google, Sony e Logitech è pronta ad essere commercializzata negli Stati Uniti, cosa che avverrà tra poche settimane stando alle ultime voci.
In attesa della prima uscita Google ha lanciato il sito web del prodotto in modo da poter conoscerne le caratteristiche ma soprattutto per alimentare ancor [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Google" src="http://www.temporaneamente.eu/immagini/google_temp.jpg" alt="Google" width="364" height="206" />Finalmente è arrivata! La TV nata dalla collaborazione tra <strong>Google, Sony e Logitech</strong> è pronta ad essere commercializzata negli <strong>Stati Uniti</strong>, cosa che avverrà tra poche settimane stando alle ultime voci.</p>
<p>In attesa della prima uscita <strong>Google</strong> ha lanciato il <a href="http://www.google.com/tv/index.html" target="_blank">sito web del prodotto</a> in modo da poter conoscerne le caratteristiche ma soprattutto per alimentare ancor di più le già alte aspettative che ruotano attorno ad esso.</p>
<p>Con la <strong>Google TV</strong> si potrà navigare nel web, grazie ad un apposita versione del browser Chrome, e di conseguenza vedere film e show televisivi on-demand, sfogliare i giornali e ascoltare vari canali musicali come Amazon Video on Demand e Pandora.</p>
<p>Tra l&#8217;altro tutti i fornitori di contenuti sono <strong>entusiasti della Google TV</strong> e stanno cercarndo di ottimizzare l&#8217;esperienza di visione e la stessa Google è al lavoro per trovare accordi con i &#8220;Big&#8221; della televisione e dare a coloro che la acquisteranno qualcosa di eccezionale.</p>
<p>L&#8217;unico vero dubbio riguarda però proprio l&#8217;utilizzo del prodotto in sè , visto che di apparecchi di questo tipo sul mercato ce ne sono davvero tanti e nessuno è riuscito a guadagnare la scena, ma <strong>Google</strong> è pronta a scommettere che questa volta la IPTV avrà il successo che merita.</p>
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		<title>VanityVid: un video come immagine del profilo su Facebook</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 09:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Bonati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se hai sempre voluto stupire tutti i tuoi amici di Facebook con applicazioni strane che ti facessero riconoscere, e nell&#8217;ultimo periodo non sai più cosa inventarti è arrivata l&#8217;applicazione che fa per te.
Si tratta di VanityVid l&#8217;applicazione che trasforma la tua immagine del profilo in un vero e proprio video di presentazione, registrabile tranquillamente dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se hai sempre voluto stupire tutti i tuoi amici di <strong>Facebook</strong> con applicazioni strane che ti facessero riconoscere, e nell&#8217;ultimo periodo non sai più cosa inventarti è arrivata l&#8217;applicazione che fa per te.</p>
<p>Si tratta di <strong>VanityVid</strong> l&#8217;applicazione che<strong> trasforma la tua immagine del profilo in un vero e proprio video di presentazione</strong>, registrabile tranquillamente dalla tua webcam.</p>
<p>Per fare questo bisognerà collegarsi al sito di <strong><a href="http://vanityvid.com/" target="_blank">VanityVid </a></strong>e scaricare il componente aggiuntivo per il browser che trasformerà in un video la tua immagine di profilo, dopo non ti resterà che installare il componente e permettere a <strong>VanityVid</strong> di utilizzare la tua webcam per effettuare le riprese.</p>
<p style="text-align: left;">A riprese ultimate basterà collegare <strong>VanityVid</strong> al tuo account <strong>Facebook</strong> tramite un apposito bottone presente nel sito ed il gioco sarà fatto.</p>
<p align="center"><img title="VanityVid" src="http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/wp-content/contenuti/fbv3.jpg" alt="VanityVid" width="350" height="201" /></p>
<p><strong>Fonte: <a href="http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/trasforma-limmagine-del-profilo-di-facebook-in-un-video-12750.html/2" target="_blank">Virgilio</a></strong></p>
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		<title>Big G scende in campo e sfida iTunes</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 12:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Bonati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google ha deciso di scendere in campo e di invadere il territorio di iTunes che fino ad ora dominava nel campo dei servizi della musica digitale.

Per il momento il progetto è ancora in cantiere ma non mancano gli indizi che vedono l&#8217;entrata di Big G in questo settore, che secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe avvenire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> ha deciso di scendere in campo e di invadere il territorio di <strong>iTunes</strong> che fino ad ora dominava nel campo dei servizi della musica digitale.</p>
<p align="center"><img class="alignleft" title="Google" src="http://www.temporaneamente.eu/immagini/google_temp.jpg" alt="Google" width="328" height="185" /></p>
<p>Per il momento il progetto è ancora in cantiere ma non mancano gli indizi che vedono l&#8217;entrata di <strong>Big G</strong> in questo settore, che secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe avvenire <strong>verso la fine del 2010</strong>.</p>
<p>Sarà una piattaforma integrata con il cellulare ed infatti non a caso il cuore dell&#8217;iniziativa sarà il sistema operativo di Google, ovvero <strong>Android</strong>, che i dati danno in continua crescita visto le 200 mila copie vendute ogni giornata.</p>
<p>Ma questa idea di aprire la concorrenza ha radici ben più profonde, basti pensare che il primo passo è stato effettuato ancora a maggio quando <strong>Mountain View</strong> ha completato l&#8217;acquisizione di <strong>Simplify Media</strong>, una società che ha lanciato una tecnologia per condividere fotografie e musica all&#8217;interno di comunità online.</p>
<p><strong>Google </strong>continua a mantenere il massimo riserbo sull&#8217;operazione e sul dispositivo affermando che l&#8217;unica cosa sicura è che il servizio musicale «deve essere connesso a internet».</p>
<p>Ora non resta che attendere fine anno per vedere come sarà questa nuova piattaforma e come <strong>Apple</strong> risponderà all&#8217;attacco di <strong>Big G.</strong></p>
<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-09-09/google-sfida-cupertino-business-080124.shtml?uuid=AYqjW8NC" target="_blank"><strong><em>Sole 24 ore</em></strong></a></p>
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		<title>Samsung sfida Apple con il suo Galaxy Tab</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 14:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Bonati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo parecchi mesi sembra che l&#8217;antagonista dell&#8216;iPad sia finalmente arrivato. Tutti sono concordi infatti nell&#8217;affermare che l&#8217;unico dispositivo in grado di reggere il confronto e di sfidare apertamente l&#8217;ultima creazione di Steve Jobs sia il nuovo Galaxy Tab presentato da Samsung qualche giorno fa all&#8217;IFA 2010 di Berlino con una conferenza stampa.

Il tablet costruito con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo parecchi mesi sembra che l&#8217;antagonista dell<strong>&#8216;iPad</strong> sia finalmente arrivato. Tutti sono concordi infatti nell&#8217;affermare che l&#8217;unico dispositivo in grado di reggere il confronto e di sfidare apertamente l&#8217;ultima creazione di <strong>Steve Jobs</strong> sia il nuovo <strong>Galaxy Tab</strong> presentato da <strong>Samsung</strong> qualche giorno fa all&#8217;<strong>IFA 2010 di Berlino</strong> con una conferenza stampa.</p>
<p align="center"><img title="Samsung Galaxy Tab" src="http://notebookitalia.it/images/stories/samsung_galaxy_tab_live/samsung_galaxy_tab_1.jpg" alt="Samsung Galaxy Tab" /></p>
<p>Il tablet costruito con <strong>soli componenti Samsung</strong> è stato integrato con tutte le caratteristiche mancanti nell&#8217;<strong>iPad</strong> cercando di renderlo completo.</p>
<p>Rispetto al tablet di <strong>Apple</strong> risulta essere più compatto anche grazie alle sue <strong>dimensioni ridotte</strong> che consentono di tenerlo in un mano anche se non permettono un ottimale lettura dei testi per il continuo scroll verticale.</p>
<p>Dotato di un <strong>lettore di schede Sd</strong> e di <strong>due webcam</strong> il dispositivo avrà come sistema operativo <strong>Android 2.2 Froyo</strong> che permetterà di utilizzare numerose applicazioni e soprattutto di supportare i numerosi contenuti Adobe Flash.</p>
<p>Il prezzo stando alle prime indiscrezioni dovrebbe essere di <strong>699 euro</strong> e dovrebbe raggiungere il grande pubblico entro la <strong>fine di Settembre</strong>. L&#8217;azienda coreana ha precisato che il tablet uscirà con i migliori operatori telefonici di ogni paese, e con cui saranno decisi i tempi di vendita.</p>
<p>Non resta che attendere!<br />
<em></em></p>
<p><em>Per chi volesse sapere di più sulle caratteristiche tecniche può trovare maggiori informazioni qui</em>: <a href="http://notebookitalia.it/samsung-galaxy-tab-prime-impressioni-in-video-9237" target="_blank">notebookitalia.it </a></p>
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		<title>Rapporto Onu: tecnologia a sostegno dell&#8217; ambiente, meno spostamenti aerei più videoconferenze</title>
		<link>http://www.temporaneamente.eu/rapporto-onu-tecnologia-a-sostegno-dell-ambiente-meno-spostamenti-aerei-piu-videoconferenze/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Bottini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
La ( Sun ) Sustainable United Nations, del Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), ritiene che sia necessario effettuare un cambiamento all&#8217; interno dell&#8217; Onu, riguardante il controllo dell&#8217; emissione dei gas serra rilasciati nell&#8217; ambiente durante il corso dei necessari ed innumerevoli viaggi aerei svolti dai funzionari dell&#8217; organizzazione, in quanto i dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.blogjump.eu/share/Image/onu.jpg" alt="" width="179" height="171" /><br />
<strong>La ( Sun ) Sustainable United Nations, </strong>del <em>Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP),</em> ritiene che sia necessario effettuare un cambiamento all&#8217; interno dell&#8217; <strong>Onu,</strong> riguardante il controllo dell&#8217; <strong>emissione dei gas serra</strong> rilasciati nell&#8217; ambiente durante il corso dei necessari ed innumerevoli<strong> viaggi aerei</strong> svolti dai funzionari dell&#8217; organizzazione, in quanto i dati relativi al rilascio di <strong>CO2</strong> risultano allarmanti.</p>
<p>A tale proposito é stato redatto un rapporto,<a href="http://www.greeningtheblue.org/sites/default/files/sustravel_9.6.10.pdf" target="_blank"> </a><strong><a href="http://www.greeningtheblue.org/sites/default/files/sustravel_9.6.10.pdf" target="_blank">“Sustainable Travel in the United Nations</a></strong><strong><a href="http://www.greeningtheblue.org/sites/default/files/sustravel_9.6.10.pdf" target="_blank">”</a></strong>, in collaborazione con l&#8217; <em>UN Environmental Management Group e 45 organizzazioni ONU;</em> esso oltre ad elencare le problematiche da risolvere, fornisce alcune soluzioni molto valide.</p>
<p><img class="alignright" src="http://jacopofarina.files.wordpress.com/2008/07/062.jpg" alt="" width="216" height="141" />Viene inizialmente tracciata una nuova linea guida affinché i <strong>viaggi</strong> compiuti dallo staff ONU, ma non solo, diventino via via <strong>più sostenibili e rispettosi dell&#8217; ambiente</strong>, con la speranza di <strong>ridurre</strong> alcuni degli elementi responsabili del continuo <strong>surriscaldamento globale</strong>.</p>
<p>Nel rapporto viene anche affermato che la<strong> tecnologia</strong> può essere di grande <strong>aiuto</strong> in questo senso, grazie a degli <strong>innovativi strumenti</strong> che permettono una <strong>comunicazione</strong> chiara ed efficace anche su <strong>l</strong><strong>unga distanza tramite i cosiddetti video viaggi.</strong></p>
<p>Questo per raggiungere una <strong>gestione</strong> degli <strong>spostamenti più favorevole</strong> non solo per l&#8217;<strong>ambiente</strong>, ma anche per l&#8217; <strong>uomo</strong>. Infatti é provato che i viaggi a lunga percorrenza condizionano negativamente la qualità e la quantità del lavoro e rappresentano motivo di stress per i singoli, distanti dalla famiglia e da casa molto spesso.</p>
<p>Il rapporto si può integrare nell’ambito della <strong>UN Climate Neutral Strategy </strong>adottata dalle Nazioni Unite alla fine del 2007, con il fine di ridurre il riscaldamento globale provocato dalle operazioni tra le varie aziende e cercando quindi di giungere ad una <strong>neutralità climatica</strong> tra di esse, almeno per quanto concerne i contatti tramite viaggi aerei.</p>
<p><img class="alignright" src="http://www.provincia.pisa.it/immagini/nrm/World_in_hand.jpg" alt="" width="140" height="140" />Ricordiamo che gli <strong>ambientalisti</strong> auspicano una <strong>r</strong><strong>iduzione delle emissioni nocive di CO2 </strong>ai danni dell&#8217; ambiente stimata tra <strong>il 50 e l&#8217; 80 % entro il 2050</strong>, anche se, ad oggi, sembra trattarsi di utopia.</p>
<p>Le <strong>soluzioni</strong> presentate sono sostanzialmente 3:</p>
<ul>
<li><strong>diminuire</strong>, nel limite del possibile, il <strong>numero di viaggi</strong> effettuati dall&#8217; organizzazione internazionale;</li>
<li>ricorrere alla tecnologia tramite la promozione di meeting e videoconferenze online, creando così delle <strong>video conferencing rooms</strong>.</li>
<li>sovvenzionare progetti volti all&#8217; utilizzo di <strong>energie rinnovabili</strong> e/o acquistare <strong>offsets</strong> per la neutro compatibilità ambientale; si tratta di compensazioni per le emissioni nocive provocate dallo spostamento aereo, di varia entità ( piantagione di alberi, ad esempio ).</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda <strong>i singoli</strong> viene suggerito di viaggiare in <strong>economy</strong> piuttosto che in business e di preferire <strong>compagnie aeree moderne, </strong>ma soprattutto<strong> </strong>attente alla tutela e al rispetto dell&#8217; ambiente.</p>
<p>Fonte:<a href="http://www.videocomunicareinrete.it/index.php/2010/06/rapporto-onu-meno-aerei-piu-teleconferenze/" target="_blank"> VideoComunicareInRete.it</a></p>
<p>Autrice:<strong><em> Valeria Bottini</em></strong></p>
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		<title>Occhiali per registrare ciò che ci circonda: novità by Sony</title>
		<link>http://www.temporaneamente.eu/occhiali-per-registrare-cio-che-ci-circonda-novita-by-sony/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 08:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Bottini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
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Ecco una nuova chicca della tecnologia &#8220;Made in Japan&#8220;!
Direttamente dai laboratori della Sony, in collaborazione con la prestigiosa Università di Tokyo arriva il prototipo di un prodotto che sembra promettente: gli occhiali per lifelogging, ovvero adibiti alla cattura digitale di informazioni percepite dall&#8217; occhio di chi li indossa .
- Come funziona?
I Computer Science Laboratories della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.comunicangolo.com/wp-content/uploads/2010/06/sony-csl-eye-tracker_t1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1443" src="http://www.comunicangolo.com/wp-content/uploads/2010/06/sony-csl-eye-tracker_t1-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" /></a></p>
<p>Ecco una nuova chicca della tecnologia &#8220;<strong>Made in Japan</strong>&#8220;!</p>
<p>Direttamente dai laboratori della <strong>Sony</strong>, in collaborazione con la prestigiosa <strong>Università di Tokyo</strong> arriva il prototipo di un prodotto che sembra promettente: gli occhiali per <strong>lifelogging</strong>, ovvero adibiti alla <strong>cattura digitale di informazioni </strong>percepite dall&#8217; <strong>occhio</strong> di chi li indossa .</p>
<p>- Come funziona?</p>
<p>I <strong>Computer Science Laboratories della Sony ( CSL )</strong> hanno installato all&#8217; esterno degli <strong>occhiali</strong> una piccola <strong>videocamera</strong> alla quale sono stati in seguito integrati <strong>fotoricevitori</strong> e <strong>Led</strong> ad i<strong>nfrarossi</strong> interni ed esterni ad essa.</p>
<p>La luce degli infrarossi investe dunque il bulbo oculare, mentre i fotoricevitori localizzano la posizione della pupilla e gli<strong> spostamenti </strong>che compie l&#8217;<strong>occhio</strong>; si associano così i movimenti dello sguardo a ciò che viene ripreso dalla videocamera ed in questo modo si determina quali sono gli elementi che catturano l&#8217;attenzione dell&#8217; <strong>utente</strong>.</p>
<p><a href="http://www.comunicangolo.com/wp-content/uploads/2010/06/sony-csl-eye-tracker-1_t.jpg"><img class="size-medium wp-image-1447    alignleft" src="http://www.comunicangolo.com/wp-content/uploads/2010/06/sony-csl-eye-tracker-1_t-300x213.jpg" alt="" width="210" height="149" /></a></p>
<p>Questo tipo di occhiali sfruttano inoltre la metodologia <strong><a href="http://www.eyetrax.it/it/eyetracking.html" target="_blank">eye tracking</a></strong>; captano addirittura i caratteri inglesi in modo tale da fornirci <strong>informazioni più dettagliate</strong> a proposito di un oggetto che riporti diciture o scritte in lingua inglese.</p>
<p>Il CSL sta valutando l&#8217; inserimento di un <strong>dispositivo GPS</strong> da incorporare agli occhiali anche se, per il momento, si hanno dei dubbi riguardanti il sistema di alimentazione.</p>
<p>Tale <strong>prodotto di nuova generazione e ad alta tecnologia</strong> potrebbe essere impiegato nei più svariati <strong>settori</strong>: da quello della <strong>sicurezza</strong> al<strong> marketing</strong>.</p>
<p>Aspettiamo di vederne l&#8217; evoluzione e chissà, in futuro, la commercializzazione.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.tomshw.it/cont/news/occhiali-sony-per-ingabbiare-le-nostre-vite/25600/1.html" target="_blank">Tom&#8217;s hardware</a></p>
<p>Autrice: <strong><em>Valeria Bottini</em></strong></p>
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		<title>Chrome Os sarà pronto al suo debutto in autunno</title>
		<link>http://www.temporaneamente.eu/chrome-os-e-pronto-al-suo-debutto-in-autunno/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 08:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Bonati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivata anche l&#8217;ufficialità: in autunno Google presenterà il suo sistema operativo Chrome Os che andrà a fare concorrenza a Windows 7, Mac Os e Linux. In un primo momento il sistema operativo verrà sviluppato appositamente per i netbook ma in futuro saranno disponibili versioni anche per i Tablet e desktop.

La dichiarazione ufficiale è arrivata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; arrivata anche l&#8217;ufficialità: in autunno <strong>Google</strong> presenterà il suo sistema operativo <strong>Chrome Os</strong> che andrà a fare concorrenza a <strong>Windows 7, Mac Os e Linux</strong>. In un primo momento il sistema operativo verrà sviluppato appositamente per i <strong>netbook</strong> ma in futuro saranno disponibili versioni anche per i <strong>Tablet e desktop.</strong></p>
<p align="center"><img title="Google Chrome" src="http://www.temporaneamente.eu/immagini/chrome.jpg" alt="Google Chrome" /></p>
<p>La dichiarazione ufficiale è arrivata al <strong>Computex 2010</strong> di Taipei, che si sta tenendo in questi giorni, da parte del vicepresidente di Google, <strong>Sundar Pichai.</strong></p>
<p>Il sistema operativo sarà ovviamente orientato a <strong>Internet</strong>, in modo da non aver bisogno di molta memoria  nei dispositivi su cui sarà installato poichè la maggior parte delle applicazioni saranno cloud, ovvero funzioneranno appoggiandosi ai <strong>server di Google</strong>, accessibili via web da qualsiasi dispositivo connesso alla rete.</p>
<p>Ma <strong>Google</strong> non si fermerà qui, infatti in contemporanea con l&#8217;uscita del nuovo sistema operativo per netbook <strong>Chrome Os</strong> verrà lanciato anche il <strong>Chrome Store</strong>, il negozio online dove poter scaricare tutte le applicazioni e i programmi di cui hanno bisogno.</p>
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		<title>L&#8217;iPad è un successo: già venduti 2 milioni di pezzi</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 09:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Bonati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<category><![CDATA[ipad]]></category>
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		<description><![CDATA[La nuova invenzione di Steve Jobs, ovvero la &#8220;magica&#8221; tavoletta di nome iPad, sta raggiungendo il successo che la Apple si aspettava o forse sta addirittura facendo di più.

Se per capirlo non fossero bastati i grandi risultati dei primi giorni di vendita ottenuti in America, ecco arrivare i primi dati ufficiali rilasciati da Apple a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova invenzione di <strong>Steve Jobs</strong>, ovvero la &#8220;magica&#8221; tavoletta di nome <strong>iPad</strong>, sta raggiungendo il successo che la Apple si aspettava o forse sta addirittura facendo di più.<br />
<img class="alignleft" title="Apple iPad" src="http://www.temporaneamente.eu/immagini/ipad.jpg" alt="Apple iPad" width="360" height="418" /></p>
<p>Se per capirlo non fossero bastati i grandi risultati dei primi giorni di vendita ottenuti in America, ecco arrivare i primi dati ufficiali rilasciati da <strong>Apple</strong> a distanza di circa due mesi dall&#8217;uscita, con la tavoletta disponibile da venerdì scorso anche in <strong>Europa, Australia, Giappone e Canada</strong>.</p>
<p>Sarebbero infatti <strong>2 milioni</strong>, i pezzi venduti in questi primi 57 giorni di vendita. Queste le parole rilasciate da <strong>Steve Jobs</strong>, amministratore delegato di Apple: <em>&#8220;I nostri clienti di ogni parte del mondo stanno provando il magico iPad e sembra che lo amino tanto quanto lo amiamo noi.</em> &#8211; aggiungendo &#8211; <em>Apprezziamo la loro pazienza e stiamo lavorando duramente per produrre sufficienti iPad per tutti&#8221;</em>.</p>
<p>Ed è proprio sull&#8217;ultima frase che ci si potrebbe soffermare. Sembra infatti che l&#8217;<strong>azienda di Cupertino</strong> per rispondere alle troppe richieste voglia incrementare la produzione, passando da un milione di pezzi prodotti al mese a circa due milioni e mezzo così da accontentare tutti e fare in modo che situazioni come quella in Italia, dove è slittato il lancio per mancanza materiale di <strong>iPad</strong>, non si ripetano.</p>
<p>Al momento l<strong>&#8216;iPad</strong> sembra piacere davvero a tutti e siamo convinti che le vendite continueranno a salire di molto, almeno fino al momento in cui sul mercato non arriveranno altri Tablet competitivi. L&#8217;unico vero problema sembra essere il prezzo imposto da <strong>Apple in Europa</strong>, dove è stato fissato in un rapporto di parità uno a uno con il dollaro, portandolo a costare  <strong>612 dollari</strong>(499 €) contro i <strong>499 dollari</strong> degli Stati Uniti.</p>
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