Indagine Istat: la diffusione della banda larga in Italia
L’Istat ha pubblicato i dati sulla diffusione delle nuove tecnologie tra gli italiani.
I punti più importanti che emergono sono:
l’aumento delle famiglie che dispongono di un accesso alla rete internet, il 47,3% (+5% rispetto al 2008) e di un pc, il 54,3% (+4%).
La banda larga prende piede (+6,9%) a discapito delle connessioni a banda stretta ridotte al 6,6% delle famiglie. I giovani utilizzano internet ormai quotidianamente ma nonostante la crescita basta confrontare tali cifre con quelle degli altri Paesi europei per capire come l’Italia sia ancora in ritardo sul fronte delle nuove tecnologie; in particolar modo siamo in 21a posizione per quanto riguarda l’accessibilità alla rete, vicini a Cipro e Repubblica Ceca e ben lontani (circa 30 punti percentuali) da Olanda, Svezia, Lussemburgo e Danimarca.

Sull’accessibilità ad internet con banda larga sono stati fatti investimenti insufficienti e questo ci costa il quart’ultimo posto, davanti a Grecia, Bulgaria e Romania.
Tempi di crisi fanno riconsiderare le priorità sugli investimenti nella rete ma intanto la Finlandia investe e garantirà per legge la connessione a banda larga a tutti i suoi cittadini. La Svizzera già lo fa, altri Paesi europei si stanno muovendo in tal direzione e la stessa Unione Europea si esprime a favore dei piani studiati per diminuire il digital divide.
Si stima che la connessione veloce porti entro il 2015 ad un milione di posti di lavoro con una conseguente crescita economica di 850 miliardi di euro.
Sempre questione di priorità!
Fonte: o1net, corriere.it, repubblica.it
Autore: Marco Filippozzi



Leave a Reply